D'estate quattro gruppi cinesi sono cresciuti più dell'intero mercato europeo
A luglio e agosto l'UE ha immatricolato 57.844 auto in più. Quattro gruppi cinesi ne hanno aggiunte 66.080. Tutti gli altri insieme sono andati indietro.
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Dove è andata la crescita di ogni periodo
il 73% ai quattro gruppi
il 60% ai quattro gruppi
il 114% ai quattro gruppi
A luglio e agosto 2026 l'Unione europea ha immatricolato 57.844 auto nuove in più di un anno prima. Quattro gruppi cinesi, BYD, Chery, SAIC e Leapmotor, ne hanno immatricolate 66.080 in più. La crescita di quattro gruppi è stata più grande di quella dell'intero mercato, e vuol dire che tutti gli altri, messi insieme, sono andati indietro: Tesla ha aggiunto 3.100 auto, tutti gli altri costruttori sommati ne hanno perse 11.336.
È la versione trimestre per trimestre del conto che abbiamo pubblicato il 25 settembre. Quel pezzo chiedeva chi si fosse preso la crescita dei primi otto mesi. Questo chiede come si è mossa durante l'anno, e quali marchi si sono mossi con lei.
Il mercato, trimestre per trimestre
Il mercato UE è cresciuto del 4,0% nel primo trimestre, a 2.821.966 auto, e del 7,5% nel secondo, a 3.074.717. Luglio e agosto hanno rallentato al 3,6%, a 1.649.714.
I grandi mercati non si sono mossi insieme. La Germania è cresciuta del 5,2%, poi del 6,3%, poi dell'1,8% a luglio e agosto. La Francia ha aperto l'anno in calo, meno 2,1% nel primo trimestre, e poi ha accelerato: più 5,4% nel secondo, più 8,3% d'estate. L'Italia è cresciuta del 9,2% e del 9,9% nei primi due trimestri e del 3,7% a luglio e agosto. La Spagna è rimasta fra il 5% e l'8% per tutto il periodo.
Quattro gruppi, tre periodi
| Q1 | Q2 | Lug-ago | |
|---|---|---|---|
| Auto in più nel mercato UE | 107.264 | 213.307 | 57.844 |
| Auto in più dei quattro gruppi cinesi | 77.800 | 127.161 | 66.080 |
| La loro quota della crescita | 73% | 60% | 114% |
| La loro quota del mercato | 5,7% | 7,5% | 7,8% |
Di questa tabella circolano due letture sbagliate, e quest'autunno le leggerete entrambe.
La prima è che la crescita cinese stia rallentando. I tassi in effetti scendono: BYD è cresciuta del 172% nel primo trimestre, del 166% nel secondo e del 150% a luglio e agosto; Leapmotor è passata dal 644% al 460% al 242%. Ma scendono perché si alza la base dell'anno scorso, non perché cali il volume. La quota di mercato è salita in ogni periodo. Un marchio che cresce del 150% su una base già raddoppiata non sta rallentando in nessun senso che un concessionario riconoscerebbe.
La seconda è che i marchi cinesi si prendano una fetta della crescita, e che tutti gli altri crescano comunque un po'. Era vero nel primo semestre. A luglio e agosto ha smesso di esserlo.
Chi sale e chi scende
Le medie nascondono la parte più utile del dato: marchi dello stesso gruppo che vanno in direzioni opposte.
Kia è cresciuta dello 0,8% nel primo trimestre, del 13,4% nel secondo e del 15,9% a luglio e agosto. Hyundai, nello stesso gruppo, è scesa del 7,3%, del 9,8% e del 24,3%. Renault è tornata positiva d'estate, più 6,5%, mentre Dacia perdeva il 12,9%. Dentro Stellantis, Fiat è cresciuta in ogni periodo, del 36%, del 26% e del 25%, mentre Alfa Romeo perdeva il 17%, il 29% e il 30% e Jeep passava dalla parità a meno 20,7%. Nel gruppo Volkswagen, Skoda è cresciuta in ogni periodo e il marchio Volkswagen è sceso in ogni periodo.
Alcuni cali attraversano tutto l'anno. Ford ha perso il 18,9% nel primo trimestre, il 21,4% nel secondo e l'8,1% a luglio e agosto. Mitsubishi ha perso fra il 27% e il 44% in ogni periodo.
Due curve si incrociano. Tesla è cresciuta del 61% nel primo trimestre e del 91% nel secondo, poi del 21% a luglio e agosto. Geely Group, che in Europa vuol dire fra gli altri Volvo Cars, Polestar, Lynk & Co e Zeekr, ha fatto il percorso inverso: più 0,9%, poi più 6,9%, poi più 22%.
Per un concessionario il gruppo non dice quasi niente. Un mandato Kia e un mandato Hyundai fanno capo allo stesso costruttore e hanno vissuto due anni diversi. Lo stesso vale per un punto Fiat e un punto Alfa Romeo dentro Stellantis, per un punto Skoda e uno Volkswagen, per un punto Renault e uno Dacia.
Settembre, dai dati nazionali
ACEA pubblica settembre il 22 ottobre. Le associazioni nazionali pubblicano pochi giorni dopo la fine del mese, e quattro dei cinque mercati più grandi l'hanno già fatto: Regno Unito più 12,1%, Francia più 11,6%, Spagna più 10,2%, Italia più 9,9%. Dopo un'estate al 3,6%, si legge come una ripresa.
I dati italiani sono divisi per marca, quindi lì la domanda ovvia ha una risposta. A settembre il mercato italiano ha aggiunto 12.575 auto (UNRAE, su dati del Ministero dei Trasporti). BYD, Omoda & Jaecoo, MG e Leapmotor ne hanno fatte 8.315, il 66%, e in un anno sono passati dal 6,6% all'11,9% del mercato. La ripresa è più larga di quanto fosse la crescita d'estate. Il proprietario è lo stesso.
Il conto lascia fuori DR ed EVO, marchi italiani che costruiscono su base cinese. Contarli alzerebbe la parte cinese. Vorrebbe anche dire decidere dove stia la nazionalità di un'auto, e quello è un altro articolo.
Cosa farne
Se avete dei mandati, la domanda utile per il 2027 non è se il mercato crescerà. È se i vostri marchi stanno sulla linea di Kia o su quella di Hyundai, e a questa si risponde solo marchio per marchio, trimestre per trimestre, nel vostro territorio.
Se finanziate un gruppo di concessionarie o state per comprarne uno, la riga del mercato nel suo piano vale meno del portafoglio di mandati che ci sta dietro. Un gruppo che ha preso un marchio cinese nel 2025 ha avuto un 2026 diverso da uno che non l'ha fatto, e il valore di una rete si muove con i mandati che tiene. Se state pensando di prenderne uno, la domanda non è più se questi marchi vendano. È chi li assisterà quando le auto di quest'anno torneranno in officina.
È anche una domanda che si può commissionare da sola: i vostri marchi, il vostro territorio, le stesse fonti.
Il mercato è tornato a crescere. Prima di leggere quella crescita come vostra, leggetela marchio per marchio.
Fonti: ACEA, immatricolazioni di auto nuove, comunicati di aprile, giugno e agosto 2026, Unione europea. Dati provvisori, soggetti a revisione. ACEA pubblica il mese e il cumulato da inizio anno, non i trimestri: ogni trimestre qui è la differenza fra due cumulati successivi, quindi può scostarsi di qualche centinaio di auto dal dato definitivo. Il primo trimestre viene dal comunicato di aprile perché quello di marzo non separa Chery e Leapmotor. I quattro gruppi cinesi sono BYD, Chery Automobile (Chery, Jaecoo, Jetour, Omoda), SAIC Motor e Leapmotor, lo stesso perimetro del pezzo del 25 settembre; Geely resta fuori perché il gruppo comprende Volvo Cars e Polestar, e Leapmotor è distribuita in Europa da una società controllata al 51% da Stellantis. Settembre: SMMT (provvisorio), PFA, ANFAC e UNRAE su dati del Ministero dei Trasporti, dati nazionali non direttamente confrontabili con quelli ACEA. Questa pagina aggiungerà il terzo trimestre completo quando ACEA lo pubblicherà.
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