A Parigi Stellantis ha mostrato sei prototipi. Il più importante ha già un prezzo e una fabbrica.
Al Salone di Parigi Stellantis porta 2CV, Fiat Grizzly e Multiplay, Alfa Romeo Cuorerosso. Una sola di queste auto ha prezzo, data e fabbrica: Pomigliano.
- Pubblicato
- Analisi
- 8 min di lettura
Il Mondial de l'Auto ha aperto lunedì 12 ottobre a Porte de Versailles. Il racconto che leggerete di più è quello dei marchi cinesi, che sono una ventina contro i nove di due anni fa. È vero, e ci torniamo in fondo. Ma il costruttore che a Parigi ha detto più cose sul proprio futuro, e su quello delle fabbriche italiane, è Stellantis.
La sera prima dell'apertura, sabato 11 ottobre, il gruppo ha presentato sei prototipi in un hangar per dirigibili a Meudon, alle porte di Parigi: Citroën 2CV, Fiat Multiplay, Alfa Romeo Cuorerosso, DS Fever, Peugeot RCZ Vision e Opel STX. Al salone porta sessanta auto di otto marchi.
Sei prototipi sono tanti, e un prototipo da solo non dice niente: dice quello che un marchio vorrebbe essere. Per capire che cosa cambia davvero bisogna chiedere a ciascuno tre cose: quanto costerà, quando arriverà, dove si costruirà. Una sola delle auto di Stellantis a Parigi risponde a tutte e tre.
La 2CV è l'unico prototipo con un prezzo, una data e una fabbrica
La Citroën 2CV elettrica è la prima auto del programma che Stellantis chiama E-Car, e le tre E del nome sono un elenco di impegni: economica, con un prezzo obiettivo intorno ai 15.000 euro; elettrica; europea, nel progetto, nello sviluppo e nella produzione. Citroën punta ad averla in strada entro il 2028.
La fabbrica è italiana. A Parigi Emanuele Cappellano, che guida Stellantis per l'Europa allargata, ha confermato che la 2CV si costruirà a Pomigliano d'Arco, e l'amministratore delegato Antonio Filosa ha confermato la produzione in Italia. Il Journal de l'Automobile aggiunge una cautela che conviene tenere: Pomigliano potrebbe non essere l'unico stabilimento coinvolto. Alla 2CV si affiancheranno altri due modelli sulla stessa base, non ancora presentati.
Due dettagli dicono più del prototipo. Il primo è la piattaforma, che deriva dalla Leapmotor T03, la piccola elettrica del costruttore cinese di cui Stellantis controlla al 51% la società che la distribuisce in Europa. Il secondo è il conto economico: Filosa ha detto che l'auto sta in piedi senza incentivi e senza cambi di regole, e che eventuali vantaggi normativi per le piccole elettriche aiuterebbero, ma non servono.
Per capire quanto valga quel numero basta guardare il resto del salone. Oggi la piccola elettrica europea più economica è la Dacia Spring, da 17.900 euro. La Renault Twingo costa 1.590 euro in più. La Smart #2 parte da 19.990 euro. Quindicimila euro sono un gradino sotto tutti, se arriveranno davvero, e se arriveranno nel 2028 e non dopo.
Fiat porta le auto che si vendono subito, e si costruiscono in Marocco
Fiat a Parigi ha la parte più concreta dello stand: le Grizzly e le Grizzly Fastback, due SUV sotto i quattro metri e mezzo sulla stessa piattaforma della Grande Panda, con motori a benzina, ibridi ed elettrici. Il prezzo non è ancora pubblicato. L'obiettivo dichiarato è intorno ai 20.000 euro. In Italia sono attese all'inizio del 2027.
Si costruiscono a Kenitra, in Marocco, dove la produzione è partita a metà luglio 2026. È il modello più vicino ai concessionari di tutto lo stand Stellantis, e non passa da una fabbrica italiana.
Accanto alle Grizzly ci sono due idee. La Multiplay è un prototipo che rilegge la Multipla mescolando monovolume, SUV e pick-up; la stampa francese lo descrive come un laboratorio di idee, non come un futuro modello di serie. La Multiplina, presentata a Roma quest'estate ed esposta anche a Parigi, è un quadriciclo elettrico a quattro posti nato dalla base della Topolino: un gradino sopra la Topolino, uno sotto un'auto vera.
Fiat è il marchio che può permettersi di sperimentare, perché è quello che cresce. Nell'Unione europea è salito del 36% nel primo trimestre 2026, del 26% nel secondo e del 25% a luglio e agosto, sui dati ACEA che abbiamo letto marchio per marchio.
Alfa Romeo mostra la sua auto più bella, e la sua gamma più vecchia
L'Alfa Romeo Cuorerosso è il prototipo che ha preso più fotografie. È una coupé 2+2 di 4,70 metri, bassa poco più di un metro e trenta, con la coda tronca che richiama la SZ degli anni Sessanta e una plancia ispirata alla 33 Stradale.
Non anticipa una Giulia. L'amministratore delegato del marchio, Santo Ficili, ha spiegato a Quattroruote che lo stile della Cuorerosso andrà sul SUV di segmento C atteso all'inizio del 2028, che prenderà il posto della Tonale, e poi su una futura Giulietta che non sarà un SUV e che non ha ancora una data. Nel frattempo Giulia e Stelvio restano quelle di oggi: «abbiamo deciso di continuare con le attuali Giulia e Stelvio fino alla fine del 2027», ha detto Ficili. Si costruiscono a Cassino, uno stabilimento che lavora a una frazione della propria capacità.
Il contrasto è con i numeri. Nell'Unione europea Alfa Romeo ha perso il 17% nel primo trimestre 2026, il 29% nel secondo e il 30% a luglio e agosto. Il prototipo più bello del gruppo appartiene al marchio che sta vendendo di meno, e la prima auto che ne erediterà lo stile arriva fra più di un anno.
Il filo che lega le sei auto è la distanza fra il prototipo e il listino
Messi in fila, i prototipi di Stellantis raccontano un gruppo che ha deciso di distinguere di nuovo i propri marchi: una piattaforma comune per risparmiare, un carattere diverso per ciascuno. È l'impostazione del piano industriale dell'era Filosa, FaSTLAne 2030.
Ma per chi vende e ripara queste auto il calendario conta più del carattere. Le Grizzly arrivano all'inizio del 2027. Il SUV Alfa Romeo all'inizio del 2028. La 2CV entro il 2028. Fino ad allora i concessionari vendono le gamme di oggi, e la gamma di oggi è quella che ha prodotto le curve di Fiat e di Alfa Romeo che abbiamo appena visto.
C'è anche una geografia. Dei prodotti mostrati a Parigi, quello più vicino al mercato si costruisce in Marocco, quello più lontano, la 2CV, a Pomigliano. Per l'Italia industriale la notizia buona del salone esiste, ma ha una data: il 2028.
E i marchi cinesi? Sono raddoppiati, e uno è già dentro Stellantis
Il resto del salone conferma quello che si sapeva. Nell'elenco degli espositori i marchi di costruttori cinesi sono 19, contro i nove del 2024: fra gli altri BYD, che ha lo stand più grande, mille metri quadrati senza nessuna novità mondiale secondo le anteprime della stampa, Chery con Omoda e Jaecoo, Geely, XPeng, Zeekr, e Li Auto al debutto europeo. BMW e Mini si sono ritirate in estate, parlando di priorità cambiate.
Ma a Parigi la linea fra europei e cinesi passa dentro Stellantis. Leapmotor ha lo stand nello stesso padiglione di Peugeot, Fiat e Alfa Romeo, e la sua B03 è attesa sotto i 20.000 euro. La 2CV, l'auto più francese del salone, nasce su una piattaforma Leapmotor e si costruirà in Italia. Chiedersi se un'auto sia europea o cinese serve sempre meno a capire chi vi farà concorrenza nello showroom accanto.
Cosa farne
Se avete un mandato Stellantis, i prototipi di Parigi non cambiano il vostro 2027. Lo cambiano le date: le Grizzly all'inizio dell'anno per chi vende Fiat; per chi vende Alfa Romeo, un anno intero con una gamma a fine vita prima del SUV nuovo. Il mandato Fiat e il mandato Alfa Romeo fanno capo allo stesso gruppo e stanno vivendo anni opposti.
Se state pensando di vendere o di comprare una concessionaria, quel calendario va dentro il piano. Un gruppo con molti punti Alfa Romeo arriva al 2028 con un anno di transizione da attraversare; uno con molti punti Fiat arriva con un prodotto nuovo in mano. Il valore di una rete si muove con i mandati che tiene, e con il momento in cui quei mandati ricevono un'auto nuova.
Se siete un fornitore nell'area di Napoli, la 2CV è la notizia più concreta che il salone abbia dato all'Italia. Ma è un'auto da 15.000 euro, costruita su una piattaforma derivata da un'auto cinese, con un conto economico che il costruttore dichiara sostenibile senza aiuti. Chi la fornirà dovrà stare dentro quel prezzo.
Fonti: Stellantis, presentazione «The Night Before» dell'11 ottobre 2026, riportata da Wallpaper (12 ottobre 2026); Journal de l'Automobile, 12 ottobre 2026, sulla produzione della 2CV a Pomigliano, il programma E-Car e le dichiarazioni di Filosa e Cappellano; Quattroruote, intervista a Santo Ficili dell'11 ottobre 2026, ripresa da Carscoops; ElectricCarsReport per le misure della Cuorerosso; Morocco World News, luglio 2026, e Carwow sulle Fiat Grizzly; L'Argus e Journal du Geek sulla Multiplay; ACI e What Car? sulla Multiplina; Caradisiac, 6 ottobre 2026, e Vision Mobility, 13 ottobre 2026, per i prezzi di Spring, Twingo, Smart #2 e Leapmotor B03; ACEA, comunicati di aprile, giugno e agosto 2026, per le immatricolazioni di Fiat e Alfa Romeo nell'Unione europea; Mondial de l'Auto, elenco ufficiale degli espositori; Mac4Ever, 11 ottobre 2026, per i nove marchi cinesi del 2024. Il prezzo della 2CV e quello delle Grizzly sono obiettivi dichiarati, non listini. Il conto dei 19 marchi cinesi è nostro, sull'elenco degli espositori.
Continua a leggere
L'earn-out si paga su numeri che decide il costruttore
Una parte del prezzo si incassa dopo, su un utile che dipende da obiettivi, bonus e allocazioni decisi altrove. Si scrive prima, o non si incassa.
D'estate quattro gruppi cinesi sono cresciuti più dell'intero mercato europeo
A luglio e agosto l'UE ha immatricolato 57.844 auto in più. Quattro gruppi cinesi ne hanno aggiunte 66.080. Tutti gli altri insieme sono andati indietro.
Parliamone
Raccontateci cosa dovete decidere
La prima email utile è corta e specifica. Una scadenza aiuta più di un brief. Scriveteci prima di essere pronti: più tardi arriviamo, meno condizioni restano vostre da fissare.
Rispondiamo a ogni email, nel più breve tempo possibile.
- 01La decisione che avete davanti, in una frase
- 02La data entro cui va presa
- 03Cosa avete già guardato
